fonte: Sabato Sera
L’autodromo di Imola come “pista” per droni? L’idea, venuta al presidente del consorzio ConAmi, Stefano Manara, è ancora in fase di esplorazione, ma potrebbe concretizzarsi già a fine estate in un mega evento con piloti e costruttori provenienti da tutta Italia. “Le possibilità dei droni sono tantissime – afferma Manara – già il dieci dicembre scorso abbiamo dato il via al primo incontro, a numero chiuso, con specialisti nel settore per capire cosa era possibile fare coi droni nel nostro territorio e successivamente, il 25 marzo, un’altra conferenza sul tema droni in campo cartografico”, evento che ha avuto come protagonista la SisTer Srl di Imola, società partecipata del ConAmi, guidata da Alessandro Serravalli, operante nel settore del telerilevamento.
“Stiamo lavorando a un progetto denominato Geo-Smart Lab – spiega Serravalli – che include un accordo quadro con la facoltà d’ingegneria di Bologna e prevediamo di svolgere prove sensoriali a Imola. L’autodromo possiede caratteristiche ottimali per ispezioni e rilevazioni con droni perché si trova in prossimità di un fiume, oltretutto con una torre, che ci auguriamo utilizzabile, dove si possono svolgere prove in tutta sicurezza, senza sorvolare persone. Il fiume servirebbe per sperimentare sensori speciali sui corsi d’acqua, mentre le zone verdi per quelli che captano l’umidità dei suoli”. Tra le aziende che partecipano all’iniziativa dell’autodromo c’è anche la Archidron di Ozzano che si occupa principalmente di applicazioni in agricoltura progettando e producendo droni di svariate dimensioni.
Imola, 11 maggio 2015



